Sotto la superficie di una nuova “grande trasformazione”: il terziario nel XXI secolo*

Quaderno del CNEL. Il terziario italiano. Trasformazioni, produttività e prospettive. Comitato Nazionale per la Produttività. Temi di discussione. Numero 5, settembre 2026

Abstract

L’Italia sta attraversando una profonda trasformazione economica che sta modificando il rapporto tra attività produttive, lavoro, competenze e territori. La crescita del terziario rappresenta uno dei fenomeni più rilevanti di questo cambiamento, ma non può essere interpretata come un semplice passaggio dall’industria ai servizi. Sotto la superficie dei dati occupazionali emerge una trasformazione più complessa, che coinvolge contemporaneamente l’espansione delle attività fondate sulla conoscenza e l’evoluzione della manifattura verso contenuti tecnologici e professionali sempre più elevati.

Nel contributo “Sotto la superficie di una nuova grande trasformazione: il terziario nel XXI secolo”, pubblicato nel Quaderno CNEL Il terziario italiano. Trasformazioni, produttività e prospettive, Sergio Maset e Paolo Feltrin analizzano le dinamiche che stanno ridefinendo la struttura produttiva del Paese, mettendo in relazione produttività, capitale umano, innovazione, internazionalizzazione e sviluppo territoriale.

L’analisi evidenzia la presenza di due traiettorie complementari. Da un lato si rafforza l’economia della conoscenza, alimentata dalla crescita dei servizi avanzati, delle professioni qualificate, delle attività digitali e della ricerca. Dall’altro, una parte significativa della manifattura continua a innovare, incorporando nuove tecnologie, competenze specialistiche e capacità organizzative. Le due dinamiche contribuiscono entrambe alla competitività del sistema economico, ma si sviluppano secondo geografie differenti: la prima tende a concentrarsi nei contesti metropolitani, caratterizzati da una forte presenza di capitale umano e funzioni avanzate; la seconda si radica più frequentemente nell’evoluzione dei tradizionali sistemi produttivi e delle aree industriali.

La sfida che emerge è quindi quella di accompagnare e governare entrambe le trasformazioni. La crescita del terziario avanzato richiede politiche capaci di sostenere conoscenza, innovazione e competenze; la manifattura tecnologica necessita di condizioni che ne favoriscano il consolidamento e l’integrazione con i servizi ad alto valore aggiunto. Comprendere queste diverse traiettorie di sviluppo significa leggere in modo più accurato i cambiamenti in corso e individuare gli strumenti necessari per rafforzare la produttività e la competitività dell’Italia nei prossimi anni.

*Questo rapporto nasce da una riflessione condivisa tra il Presidente del CNEL Renato Brunetta e Il Presidente di Confindustria Professioni & Management Luigi Riva sul ruolo dei servizi professionali nello sviluppo e nel futuro del paese. A partire da questa riflessione Confindustria Professioni e Management, nella persona del Direttore Generale Marco De Amicis, ha coordinato il progetto collaborando con gli autori Paolo Feltrin e Sergio Maset. Si ringrazia inoltre Andrea Passaquieti, Responsabile del Centro Studi di Strategic Management Partners, per il supporto nella raccolta, organizzazione ed elaborazione dei dati funzionali allo svolgimento della ricerca. Hanno collaborato, inoltre, Tommaso Barbiero, Luca Garavaglia, Carlotta Giorgis.
Analisi dati e attività editoriali a cura di IDEA Studi e Ricerche.